Dichiarazione di Intenti
So poche cose. Ma so cosa voglio e so di volere la responsabilità di ciò che voglio.
Voglio che la melodia cui partecipo si arricchisca di voci.
Voglio raccogliere sparsi sussurri e trasformarli in unito frastuono.
Voglio che il dialogo ed il confronto accrescano il mio pensare.
Voglio che la mia voce oggi sia ascoltata, perché domani dovrò ascoltare le nuove generazioni.
Voglio che ognuno la pensi come me, perchè se tutti la pensassero come me, nessuno dovrebbe pensarla allo stesso modo.
Voglio essere informato non solo riguardo ad opinioni, ma soprattutto in merito ai fatti. Perché altrimenti l’opinione che sosterrò non sarà mai la Mia, ma quella degli altri.
Voglio rispondere a chi ha la voglia di chiedere, e voglio poter chiedere a chi ha il dovere di rispondermi.
Voglio scrivere e discutere liberamente con chi mi sta intorno, senza temere insulto o indifferenza. Voglio che i miei amici possano ottenere lo stesso ascolto che desidero per me.
Voglio usare gli strumenti che il mio mondo mi ha offerto e – con la speranza di un confronto sincero – voglio imparare ad usarli costruttivamente.
Voglio che questo invito giunga a tutti coloro che hanno le mie stesse esigenze.
Voglio farlo perché mi stimola e mi diverte.
Voglio che la guida del mio Paese venga affidata a uomini o donne che – anche se la pensano diversamente da me – riflettano i requisiti minimi di merito e decenza.
E Voglio scoprire chi siano queste donne e questi uomini di domani. E Voglio che essi debbano parlare di contenuti.
Voglio che un domani tutti possano andare a votare con cognizione e con coscienza.
Voglio che un elettorato cambiato imponga il rinnovo della classe politica.
E per tutti questi desideri,
Voglio combattere il disinteresse che regna intorno a me e nelle coscienze dei singoli affinchè nasca una coscienza collettiva orientata al bene comune ed alla pacifica convivenza.
Voglio costringere le persone che mi circondano ad ammettere che si può fare qualcosa.
Voglio sfatare quella frase che tanto mi disturba, quel misto di rassegnazione e pigrizia, che svela un individualismo malsano, perché cieco. Voglio non sentire più che “tanto non ci si può far nulla, tanto funziona così”.
Voglio un Paese che sia legale, che funzioni, che riconosca i meriti e che aiuti i più esposti, che persegua e promuova giustizia, trasparenza, efficacia e condivisione.
Voglio che la concorrenza non sia solo un principio economico, ma un faro che costringa – almeno nell’ambito pubblico – a scegliere i migliori.
Voglio essere così presuntuoso da creder che questo desiderio sia comune a tutti.
Voglio invitarvi a contraddirmi per crescere e magari cambiare l’atteggiamento di una porzione della società.
Voglio sperare che così possano destarsi Persone che potrebbero domani, grazie alle loro esperienze e abilità, forti del sostegno di un gruppo che crede nelle loro capacità, guidare la nostra Italia verso un’alba nuova.
Voglio cominciare subito e voglio che vi uniate a me.
nucleo.sottolapanca@gmail.com


se non sbaglio volete per 24 volte se non ho contato male.
occhio chi vuole 24 volte stringe molto poco.
poi fuor di proverbio io che son vecchio sono uso a consigliare a chi come voi ci prova
a di non dire tutto subito..vi fregano le idee
b di puntare in alto, voi in altissimo, come quel ministro liberale finito molto male….ma sapendo di ottenere poco.
c attentissimi alla autoreferenzialita’.
ho letto un po’..c’e’ gente preparata, ma incidere e uscire dal proprio ranch e’ diverso.
cmq se riesco vi seguiro’, e mi sento di dirvi in bocca al lupo…
hasta siempre