Dilettantismo d’eccellenza e politica in scadenza
Cerchi un treno e spunta Formigoni, così il governatore ha sbancato Google. (la Repubblica Milano.it, 24/03/2010)
In Lombardia, ora, cercando “ferrovie dello stato orari treni” su Google, il primissimo risultato tra i link sponsorizzati tramite AdWords è il sito formigoniano. Per massimizzare la diffusione del programma elettorale in vista delle prossime elezioni regionali ne è stato ottimizzato il sito web per arrivare a posizionarlo in prima pagina e in prima linea tra i risultati di una ricerca su Google che abbia in oggetto termini di pertinenza.
Durante “Dilettanti.com” si è parlato, oltre che delle grandi potenzialità dell’UGC e di come affrontare il futuro dell’informazione, dei rischi legati ad un filtraggio delle notizie ad opera di competenze non giuridiche e non professionali, secondo pure dinamiche di marketing. Avendo riflettuto sul dilettantismo, magari d’eccellenza, ora viene spontaneo fermarsi a riflettere sulla politica, magari scadente.
Riprendendo le parole di Andrea Santagata (CEO di Banzai Media) durante la tavola rotonda:
Nell’online l’unico business che produce valore economico è legato alla pubblicità, che però non garantisce sempre una rilevanza del livello qualitativo al momento della ricerca su Google. Google è l’organizzatore per eccellenza, ma il web è uno spazio infinito e l’utente di norma guarda le prime 3 pagine di un risultato di ricerca. Il resto va perso. Il problema non sta nella produzione dell’informazione, ma nell’organizzazione dell’informazione.
Google infatti organizza i risultati favorendo l’orizzontalità nell’ indicizzazione per parole chiave, a discapito di una debole verticalità per settori tematici (politica, e-commerce, salute, moda… etc.), creando talvolta disorientamento. AdWords come strumento di sponsorizzazione è ottimo in questo senso, posizionando il sito indicizzato in uno spazio apposito, ne garantisce la visibilità sulla prima pagina del risultato di ricerca.
Ma cosa succede se il sito sponsorizzato rimanda a una singola parte di un unico programma elettorale di un candidato in prossimità delle elezioni regionali? Si aggira il ruolo di mediazione del gatekeeper. Il filtraggio e l’organizzazione delle informazioni non sono più appannaggio di un giornalista o di un editor sulla base della pertinenza e la rilevanza informativa dei contenuti, ma è affidato alle parole chiave che l’utente stesso inserisce nel motore di ricerca.
Al posto di “Ferrovie dello Stato” e del sito di Formigoni, potrebbero esserci altre parole chiave e altri siti di partiti. Il caso preso in esempio da “la Repubblica Milano.it” è emblematico di come un programma elettorale si riduca a un prodotto qualsiasi da vendere e da far conoscere, secondo dinamiche di web marketing. Da vendere in fretta, perché andrà in scadenza con le elezioni regionali.
È un bene sfruttare le potenzialità degli strumenti che la nostra contemporaneità ci offre. Ma approfittare di una regolamentazione debole e di un’organizzazione dei dati in parte ancora inefficiente di questi strumenti in prossimità delle elezioni, che cos’è?


Girano anche video su Youtube. Non solo di Formigoni. Ottimo. Si può.
E’ un bene che video di presentazione delle campagne elettorali siano facimente accessibili.
Ma girano anche video con slogan RAP per la campagna elettorale. Io personamelmente penso che innescare un V I R A L per una campagna elettorale sia una mossa demagogica un po’ azzardata.
Non condivido link di esempio per ovvie ragioni.
In assenza di regolamentazione, bisogna almeno fare attenzione a come usiamo il nostro prezioso CLICK.
AG