Anni fa andava di moda il Cause Related Marketing, una strategia per le imprese che abbinava il finanziamento di progetti filantropici, ambientali o sociali alla promozione di prodotti o servizi. Ma questo non è bastato a soddisfare le esigenze sempre più articolate e attente dei consumatori. Le aziende cominciavano a capire che non si poteva pretendere di essere una “good company” finanziando una Onlus e credendo così di lavarsi la coscienza dalle eventuali malefatte nei processi produttivi.
In seguito ha cominciato a diffondersi la Corporate Social Responsibility, la parolina magica in cui si racchiudeva tutto l’impegno possibile delle imprese a “fare meno danni” e risultare così un’azienda attenta ai bilanci sociali e quel “cane da guardia” chiamato opinione pubblica.
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Cos’è cambiato oggi? Siamo nel 2010, e per ora abbiamo poche certezze: il periodo di crisi non è ancora alle porte, il pianeta “ha la febbre” per via del global warming, e sappiamo che CRM e CSR non bastano più. Ciò che sembra dettare legge a livello di performances economiche e non solo, sembra ora essere la parola sostenibilità.
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La sostenibilità, citando il datato ma attualissimo Rapporto Brundtland, indica un:
“equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie”.
Un’impresa, per essere definita sostenibile, dovrebbe agire sviluppando esternalità positive su cinque diversi ambiti:
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1. Ambiente
2. La gestione dell’azienda o corporate governance
3. Il rapporto con le comunità locali
4. Le risorse umane
5. Clienti e fornitori
Sta diventando sempre più evidente al consumatore che non si possa più separare il risultato economico dal suo impatto sulla natura, sulla società e dal consumo eccessivo delle risorse.
La domanda sorge spontanea:
esistono imprese in Italia che cercano di soddisfare tutti questi requisiti?
Bene, la risposta la troverete da domani a domenica a Milano, alla settima edizione di
Fa’ la cosa giusta! (FieraMilanoCity), la rassegna nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. L’evento realizzato dall’
Associazione Terre di Mezzo, ha l’obiettivo di diffondere sul territorio nazionale le
best practices di consumo e produzione:
“dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale“.
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Due padiglioni, 620 espositori, 14 sale incontri e piazze, 5 punti ristoro, 6 laboratori. Questi gli spazi in cui potrete trovare l’Italia sostenibile, dall’agricoltura biologica al turismo solidale, dalla finanza etica alle energie rinnovabili, dalla critical fashion alla bioedilizia e via dicendo.
SottoLaPanca parteciperà e sosterrà l’evento.
Nicolò Cascinu
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